Lo schifo del concorso per i 31 posti al museo e all’ufficio turistico di Foggia

A tarallucci e vino… L’ultimo bando della Provincia di Foggia è uno schiaffo a chi per anni si è formato nel settore dei beni culturali e del turismo. Si elencano compiti specifici e specializzati come l’analisi della domanda e dell’offerta turistica, servizi di consulenza scientifica e didattica, promozione del territorio attraverso “forme articolate di comunicazione” etc etc per i quali non è richiesta alcuna laurea o dottorato (nemmeno valutate per i punteggi). Il bando spunta sul web il giorno 19 giugno ma la scadenza della presentazione delle domande è fissata al 27 giugno. Spicca anche la mancanza del requisito della lingua straniera; come si pensa di accogliere un turista inglese? Il meccanismo di attribuzione di punti a seconda delle mensilità di lavoro ha una scala quasi esponenziale…insomma sembra davvero tutto fatto ad hoc per stabilizzare qualcuno….e si fa il nome della Diomede srl, una società partecipata dalla Provincia. Ulteriore dubbio sollevato da un utente di facebook è il fatto che una Provincia commissariata possa, secondo legge, indire o meno un concorso (sto cercando riferimenti legislativi alla cosa e aggiornerò il post eventualmente). Ma ci sono appena state le elezioni comunali a Foggia……….? Oppure la motivazione sarà nel fatto che ci sono, da quanto scrivono su varie bacheche di facebook, i parenti di politici tra i quali Pellegrino, Clemente e Pecorella? Insomma, la solita schifezza all’italiana (per gli amici degli amici?). Intanto l’Università di Foggia continua a sfornare specialisti dei beni culturali senza un futuro. E poi ci si sciacqua la bocca con l’esigenza di un aeroporto. Solo una parola, VERGOGNA! DOWNLOAD DEL BANDO QUI AGGIORNAMENTO 23 GIUGNO: SCRIVE L’AVVOCATO GABRIELI

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FOTOGALLERY: 1973, Gargano Paese di leggenda

Merisio, nato a Caravaggio, in provincia di Bergamo, nel 1931, è uno dei nomi di spicco della fotografia nazionale. Ha al suo attivo molti libri e tra questi alcuni dedicati alla nostra terra, che meritano senz’altro di essere conosciuti, come “Gargano: paese di leggenda”, edito nel 1973 a Milano dalla Publiepi. Il libro contiene alcune decine di foto di Pepi Merisio, accompagnate dai testi di Damiano Bianco. E’ un volume professionale, di circa 150 pagine, studiato come strenna di Natale per i periodici delle Edizioni Paoline. Qui ripropongo alcune foto del libro. Nei testi di Damiano Bianco interessanti sonetti garganici di cui probabilmente si è persa memoria negli anziani dei vari comuni del Gargano. Ringrazio Valerio Agricola per avermi fatto conoscere questo libro. Il lattoniere Michele Illiceto a Manfredonia Le immagini sono in gran parte in bianco e nero, com’è prassi, ma non mancano le eccezioni. Lo sperone d’Italia viene ritratto nei suoi molteplici, e talvolta anche contraddittori, aspetti. C’è il Gargano incantevole delle coste e degli anfratti, dalla Baia delle Zagare alle Tremiti, che evocano visioni paradisiache, ma non mancano, all’opposto, caverne ed abitazioni trogloditiche, come a Peschici e a nord di Manfredonia. Merisio ha l’occhio sicuro ed esperto del fotografo di professione, che costruisce lo scatto con meticolosità, ma senza artifici, anzi, dando l’impressione di una riassicurante normalità. Molte immagini sono dedicate al Gargano interno, terra ancora di pastori, intenti a condurre le bestie al pascolo o a fumarsi una sigaretta. Merisio li insegue anche nelle masserie, dove si conservano le tradizioni dell’arte casearia. Non mancano, poi, i volti scavati dalle rughe dei pescatori e i riferimenti a tante attività artigianali che negli anni Settanta sopravvivevano ancora, mentre oggi, forse, sono solo un pallido ricordo. E’ un Gargano operoso o tranquillo, a seconda dei casi. A Carpino la

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Pinuccio sul Gargano per cercare il nostro #orotralemani

Mi hanno detto che avete l’oro tra le mani e voglio vederlo con i mie occhi, così Pinuccio ha accettato l’invito su Twitter di Giuseppe Romondia del Pizzicato Eco B&B di Vico del Gargano a passare qualche giorno sul Gargano.  Tutto è partito da un recente video caricato su Youtube da Pinuccio, pseudonimo di Alessio Giannone, diventato famoso sul web negli ultimi anni per i suoi video comico-satirici in evidente accento barese sulla situazione politica italiana; in particolare, nel video in questione, Pinuccio simula una telefonata al governatore Vendola dove, ironicamente, pone la questione dell’appartenenza o meno dell’arcipelago alla Regione Puglia viste alcune evidenti mancanze di attenzioni che le isole soffrono da diversi anni.  Da lì è nato un botta e risposta tra Pinuccio e Giuseppe Romondia che ha portato i due a concretizzare l’idea di un piccolo tour del personaggio barese sul Gargano.  E così è nato #orotralemani: – dal 20 al 23 Giugno la nostra missione -, dice il blogger Domenico Antonacci che collaborerà all’iniziativa, – sarà quella di aiutare Pinuccio a vivere il Gargano e scoprire con lui il nostro oro tra le mani cercando di smuovere l’orgoglio garganico, stimolando la partecipazione dei garganici, sia reale che virtuale tramite l’hashtag #orotralemani.  E ancora una volta i social network uniscono persone, storie e territori. Seguite #orotralemani su twitter @Pinuccio @PizzicatoEcoBeb @Amaraterramia 

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