Bombe ad orologeria in terra di Capitanata

di Gianni Lannes da sulatestagiannilannes.blogspot.it I pericoli bellici si annidano dove meno te l’aspetti, almeno in Italia, soprattutto nel Mezzogiorno. Infatti a certe latitudini meridionali la guerra fredda a base di biologico doc, certificato post seconda guerra mondiale, non è mai terminata. Carciofi, pomodori, finocchi, insalate, cavolfiori, cime di rapa, ma nel bel mezzo due depositi di carburante abbandonati nelle campagne di Puglia dall’Aeronautica militare italiana, inclusi enormi cumuli di amianto a cielo aperto, bandito in teoria nel remoto anno 1992, dalla legge 257. Non sembra accanimento “terapeutico” al negativo, ma accade ad Orta Nova in provincia di Foggia, nei pressi della locale stazione ferroviaria dove transitano ignari viaggiatori e lavorano agricoltori. Così, tanto per non farsi mancare nulla, ad un chilometro nello stesso agro, in località “Lampino”, si ergono, o meglio, si nascondono alla vista di improbabili incursori nemici, due mastodontici serbatoi occulti di rifornimento dell’aviazione tricolore, ormai in avanzato stato di decomposizione. In caso di avanzata dell’Armata Rossa, non si sa mai. Un cartello ammonitore, sepolto dai rovi avverte: «Aeronautica Militare. Pericolo. Divieto di arare a profondità superiore a cm 40 per una larghezza di ml 2». Campi di grano, vigneti, uliveti, distese di ortaggi a perdita d’occhio. Una ricchezza offerta dalla terra del Belpaese che fa il giro del mondo, messa a repentaglio con leggerezza gratuita dalle autorità nazionali e locali.  Top secret – Alcuni bunker sono tanto segreti che il ministero della Difesa ed il Comune su cui grava una servitù militare che lo Stato compensa con un migliaio di euro all’anno, rimpinguando automaticamente il fallimentare bilancio ortese, li hanno dimenticati e dati per dispersi. Eppure all’interno delle immense cisterne sotto terra galleggiano ancora gli idrocarburi, ormai in fase di decomposizione avanzata e si teme possano celare anche casi irrisolti di lupara bianca. L’odore aggredisce le

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Alfabeto italiano, Italia del sud anni ’50

Non siamo sul Gargano, neanche in Puglia (ma quasi); la prima parte del video è registrato a Bisaccia, in provincia di Avellino, ma ve lo vogliamo mostrare perchè mostra a noi giovani una realtà che ci sembra così lontana pur essendo a noi vicina temporalmente..sono gli anni ’50, sta per cominciare il boom (l’unico che conosca Napolitano). Link al video Visitate la pagina facebook I dialetti del volgare pugliese 

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