A Vieste vietano le riprese video del Consiglio Comunale

Art 39 2. Durante lo svolgimento delle adunanze consiliari è vietato far uso dei registratori e/o di qualsiasi altro strumento di riproduzione sia da parte dei Consiglieri che da parte del pubblico presente; 3.Non è pertanto consentita, ad esclusione di giornalisti ed operatori dell’informazione con le modalità previste dal precedente articolo, l’effettuazione di registrazioni video. Così recita una parte di un articolo del Regolamento del Consiglio Comunale approvato lunedì scorso dalla maggioranza. E’ evidente che si tratta di impedire, soprattutto al gruppo “per un’altra Vieste” che fino ad ora lo aveva fatto, di registrare gli interventi dei propri consiglieri in consiglio comunale e di poterli mettere in rete. Si tratta di una norma oscurantista e censoria. Ad un consigliere, sia di maggioranza sia di opposizione, che esprime il proprio assenso, non può essere impedito di essere ripreso o registrato. Giovedì alle 15.00 invitiamo tutti a venire in Consiglio Comunale con una macchina fotografica o una videocamera o un registratore e a riprendere i consiglieri comunali di opposizione. Questa forma di disobbedienza civile vuole ridicolizzare una maggioranza che non sa più a cosa aggrapparsi per ostacolare le azioni legittime delle opposizioni. Ricordiamo che il Garante per la privacy dell’11 marzo 2002 ha stabilito la liceità di riprendere le sedute dei consigli comunali, in quanto per definizione aperti al pubblico….Vieste non è l’unico comune in Italia a prendere tali provvedimenti e ci sono molte discussioni su questo argomento in rete; Antonio Montecalvo riporta su facebook: ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE!In giurisprudenza, quando si parla di gerarchia delle fonti, si indica una scala gerarchica delle fonti normative.La Costituzione in testa, le legge statale più sotto, la legge regionale più sotto ancora, infine, all’ultimo posto, le “leggi” del Comune. Regola fondamentale e senza eccezioni è chiaramente che una “legge” del Comune non può stabilire cose contrarie ad

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Eco di una notte tra i profughi, oltre la strada

Foto Smalltownfoggia Cani. Cani randagi a decine. “Come la Serbia”, mi avevano detto “come una zona di guerra”. Peggio. Molto peggio. Cani, cani randagi e palazzine diroccate. Uno stabilimento industriale abbandonato da chissà quanti anni, oggi dimora di profughi e disperati. Noi, nel freddo pungente di queste sere, portiamo ognuno una coperta in plaid, da regalare in dono. Noi, una coperta e della pizza da regalare, e la responsabilità addosso, di dover raccontare a chi non c’era che esiste il Kossovo dentro Foggia. Un luogo bombardato senza l’uso di esplosivo, un mondo dimenticato dagli uomini e da Dio, a due passi dal centro. I cani continuano ad abbaiare, sempre più forte, quasi ci circondano. L’eco è tremenda, la notte è buia e gelida, le auto sfrecciano, dall’altra parte della strada a folle velocità, ignare del tutto. Uno stanzone enorme, buio. Oltre la metà sta acceso un fuoco, appiccato alla bene meglio, che fa intuire le sagome di due persone. Esce una donna, ne esce un’altra, da una porta di legno, che prima non si vedeva affatto. Coperte e pizza, distribuiamo velocemente, mentre i cani non smettono mai di ringhiare. E così ancora, per un’altra stanza, dove in dieci metri quadrati vivono in quattro. Un tanfo tremendo, una piccola televisione in bianco e nero che trasmette notizie del maltempo, due bambini piccoli, uno piccolissimo, che afferra un panzerotto fritto e inizia a rosicchiarlo come fosse la cosa più dolce che abbia mai assaggiato. Il padre, volto da Kossovo, camicia unta, mani callose e secche, ci mostra una medicina per il bambino. Ne vorrebbe un’altra, serve per la tosse: soldi non ce ne sono per comprarla. Di nuovo i cani, scale divelte e cumuli di immondizia, tantissima, a far da padrona. Un’altra famiglia, al primo piano di un altro stabilimento. La madre,

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Quello che non colsi…carrellata di link 10 SPECIALE BIT MILANO

 Vendola alla BIT commenta sul Gargano ed il turismo  BIT: Agricoltura e turismo, ancora molto da fare in Puglia  Nicastro alla BIT ribadisce NO AL PETROLIO Incentivi al settore turistico Pugliese Nicastro alla BIT per rappresentare i 10000 manifestanti di Monopoli NO TRIVELLE La neve sciolta costringe ad aprire le paratie della diga di Occhito Quando Celentano rifiutò la laurea honoris causa da Foggia La lettera di risposta di Celentano Mura di Manfredonia ancora a rischio? La Porsche arriva in Puglia 700 gru in Capitanata

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