“La mafia innominabile”, le mie impressioni sul libro che racconta la mafia del Gargano

Per un fazzoletto di terra c’era qualcuno anche pronto ad ammazzare. Proprio in Puglia, in quel Gargano ribattezzato “Promontorio della paura”. Una sanguinosa scia di decine e decine di efferati omicidi, di tentati delitti e di vari casi di lupara bianca. Storia antica, ma non troppo. Se il tuo mestiere è quello di fare il magistrato, occuparsi di mafia è come respirare sott’acqua. Non puoi farlo perché non hai le branchie, ma devi trovare il modo per emergere, per affrontarla, per non morire sottofocato.” – scrive Seccia nel suo libro. E ancora… “C’era un tempo in cui la mafia garganica non esisteva. Bisognava vincere la credenza che fosse una magia, popolata dal potente di turno che impone il suo comando, la sua forza e la sua violenza. Non esisteva perché tutti la negavano. Anche i Magistrati che se ne occupavano. Una faida come le altre. La mafia garganica, però, esisteva, eccome. Ammazzava ed ammazza. Il testo evidenzia la violenza e l’efferatezza con cui si sono commessi gli omicidi: cadaveri gettati nelle grotte del Gargano, famiglie intere date in pasto ai maiali, bambini uccisi, sfigurando in volto a colpi di fucile le vittime, in un gioco perverso di botta e risposta tra le famiglie avversarie. No, non è un film, è un sistema tutt’ora vivo tra di noi. Emerge il ruolo determinante delle donne nella lotta al sistema mafioso, Rosa Di Fiore e la signora Alfieri, stufe di vedere massacrate le proprie famiglie, spinte dall’amore per i propri figli che cercano di proteggere a tutti i costi fino a collaborare con lo Stato. Due critiche negative: sembra un lavoro incompleto, mancante in molte parti (non sono citati molti omicidi che fecero scalpore) ed inoltre a volte la lettura può diventare quasi snervante a causa dei periodi cortissimi e delle punteggiature che

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VIDEO – Siponto, altre emergenze archeologiche, buche ricoperte..

“La volontà, il desiderio è quello di dare piena valorizzazione al Parco Archeologico di Siponto. Ma il problema restano le risorse. Le campagne di scavi si stabiliscono sui fondi e non il contrario”. Altrimenti detto: le operazioni sono parallele ai fondi disponibili. Queste sono le parole del Soprintendente dei beni archeologici della Puglia dr. A. De Siena alla redazione di StatoQuotidiano…ed intanto le buche in zona archeologica per ora sono state ricoperte.. Video simile Altre notizie  

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L’Europa in Puglia: creatività e innovazione. Politiche e progetti regionali a sostegno delle industrie culturali e creative” – Bari martedì 8 novembre ore 11.30

Il dibattito aperto agli Open Days di Bruxelles sulle strategie attuate dalle regioni nelle politiche culturali e sulle azioni di crescita e sostegno messe in campo si sposta al Cineporto di Bari e prende vita in un seminario rivolto agli enti locali, agli attori del territorio, agli stakeholders delle PMI per approfondire le opportunità offerte dalle misure regionali alle industrie culturali e creative. “L’Europa in Puglia: creatività e innovazione. Politiche e progetti regionali a sostegno delle industrie culturali e creative” è in programma a Bari martedì 8 novembre dalle ore 11.30 alle 13.00. All’incontro interverranno l’assessore regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo Silvia Godelli, i direttori di Area Francesco Palumbo e Davide Pellegrino, la dirigente del settore politiche per lo sviluppo econonomico Adriana Agrimi, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, il coordinatore di Puglia Sounds Antonio Princigalli, il presidente e il direttore di Apulia Film Commission rispettivamente Oscar Iarussi e Silvio Maselli. Tema del confronto sarà l’analisi delle strategie multilivello messe in campo dalla Regione Puglia che – in conformità con il libro verde “Sbloccare il potenziale delle industrie culturali e creative” – ha conseguito risultati eccellenti grazie all’investimento sulle industrie culturali e sulla creatività puntando anche sulla creazione di uno specifico distretto produttivo diventando in poco tempo protagonista dei tavoli europei di concertazione delle politiche di settore. Il seminario metterà in mostra alcuni esempi di azioni trasversali e iniziative regionali nei settori della cultura, della creatività e dell’innovazione che si sono realizzate grazie anche ai fondi FESR come esempio di buone pratiche da prendere a modello e declinare a livello locale.

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