Acque nere nel Lago di Varano dal depuratore di Cagnano

Da diversi mesi ormai il depuratore di Cagnano Varano rilascia acqua di colore scuro che dopo qualche chilometro arriva direttamente nel Lago di Varano. Di chi è la responsabilità?Chi dovrebbe controllare!? Per quanto tempo ancora questa situazione andrà avanti? L’acqua nera sgorga nel Lago di Varano

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Silenzi della turbogas a San Severo e nuovo inceneritore a Sant’Agata

Consigliamo alcune letture su alcune emergenze ambientali della Capitanata che passano in sordina. La fonte è il solito blog del movimento contro l’inceneritore Tressanti di Cerignola. Il primo post sull’inceneritore a Sant’Agata di Puglia  Il secondo post sui silenzi della turbogas di San Severo (inquina quanto una metropoli come Bari!)

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Gargaknow: la Torre che ospitò il Re Murat a Rodi Garganico

di Domenico Sergio Antonacci Pochi lo sanno ma Gioacchino Murat, nominato da Napoleone Re di Napoli nel 1808, nell’ultima parte della sua vita mentre era in fuga cercò riparo sul Gargano; qui, le poche notizie storiche, ci dicono che soggiornò a Cagnano Varano (nel palazzo Russi, ancora esistente) e a Rodi Garganico in una torre di avvistamento in località Mascarizzo (o Mascherizzo) a pochi km dal paese (anche se altre fonti riportano il castello di Rodi, ma allora perchè questa torre è chiamata Murat?). La torre, di proprietà privata, versa in uno stato precario (è inagibile) e necessità di interventi urgenti prima che la situazione strutturale degeneri. Torre Murat, ad accompagnarmi Santa Picazio dell’Archeoclub di Foggia e Teresa Rauzino del Centro Studi Martella, GRAZIE C’è da aggiungere che qualche settimana fa, proprio a pochi metri dalla torre nella scarpata immediatamente sottostante, ci sono stati degli scavi per intervenire sulle tubature dell’acquedotto pugliese…giudicate voi dalla foto se un intervento del genere non può essere lesivo per la struttura: Giampiero Di Lella, (ingegnere di Rodi Garganico che si è occupato anche del restauro della cappella del Guarini a Torino) ci scrive: I lavori di scavo risultano approvati dal Comune di Rodi Garganico ed hanno avuto il parere favorevole di Parco del Gargano e Soprintendenza competente. Uno scempio autorizzato a tutti i livelli: una vera assurdità non c’è altro d’aggiungere. Tra l’altro va anche evidenziato che quanto documentato in foto è un procedere cauto e raffinato rispetto ad altri casi presentii lungo la stessa tratta. Esemplari di leccio, limoni, muri a secco secolari, tutto distrutto…. Non c’è nessun piano di ripristino ambientale. Il discorso è sempre lo stesso: i progetti si fanno sulla carta, le approvazioni si fanno sulla carta e la realtà è ben diversa. Sarebbe bastato che gli enti preposti alla

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