I Carabinieri Forestale trovano decine di discariche abusive sul Gargano tra le quali una con rifiuti ospedalieri

I Carabinieri Forestali del Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente hanno effettuato una intensa attività di controllo del territorio all’interno di tutta l’area del Parco Nazionale del Gargano finalizzata alla repressione dei reati ambientali soprattutto l’abbandono di rifiuti. L’operazione denominato “PARCO PULITO” ha visto impegnati tutti i militari operanti nell’area del Parco Nazionale del Gargano. In meno di una settimana i Carabinieri Forestali hanno setacciato tutta l’area del Parco rilevando decine di siti con abbandono di rifiuti di vario genere (urbani , edili ecc). Decine sono state le denunce, i sequestri e le sanzioni amministrative, contro persone note e in aree private e pubbliche elevate dai militari. Il 5 maggio è stato necessario anche l’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco (NBCR) per il recupero di alcune casse di rifiuti speciali pericolosi ospedalieri (provette, reagenti ed altro) ritrovati abbandonati in una scarpata in agro di Rodi Garganico, cuore del Parco Nazionale del Gargano. Per quest’ultimo ritrovamento sono in corso rigorose indagini per risalire ai responsabili di tale atto soprattutto grazie ai singolari indizi ritrovati. Tutta l’attività è stata diretta dal Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente con il suo nuovo Comandante e rientra tra una serie di attività programmate finalizzate all’intensificazione

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Bando per la rigenerazione urbana rivolto ai comuni della Regione Puglia, da 2 a 6 milioni di euro

Una grande occasione per i comuni ma serve affidarsi a tecnici capaci. Speriamo di vedere un’ampia partecipazione dal Gargano. Entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando, che avverrà la prossima settimana, i comuni si candideranno come “autorità urbana”, dimostrando di essere dotati di adeguata capacità amministrativa e di una Strategia Integrata per lo Sviluppo Urbano Sostenibile della loro “area urbana”. Alle autorità urbane selezionate saranno assegnati i finanziamenti da 2 a 6 milioni di euro, per progettare entro i successivi 120 giorni gli interventi coerenti con la loro strategia, le strategie regionali ed europee per la rigenerazione urbana sostenibile. Leggi tutto

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VIDEO: Andrei … nella valle Scannamugliera

di Domenico S. Antonacci I ragazzi dell I.S. “G. T. GIORDANI” di Monte Sant’Angelo (LICEO CLASSICO III A, Team Borderline ASOC 2016-17) hanno realizzato un simpatico video per raccontare la storia di uno dei sentieri più importanti del Gargano, “Scannamugliera”, via che da sempre collega Monte Sant’Angelo a Manfredonia (e ancora prima a Siponto). Un video che descrive le fasi del recupero della via e anche il pericolo che la stessa cada di nuovo nell’abbandono insieme ai siti storici di notevole importanza lungo il suo cammino come Jazzo Ognissanti (con le sue pitture) e Jazzo Santa Lucia, entrambi antiche chiese rupestri scavate nella roccia. Bravi ragazzi, il futuro migliore parte da noi giovani!

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A Foggia sequestro area stoccaggio di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali

A seguito di una intensa attività di indagine ed investigazione, militari dell’Arma appartenenti al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale Carabinieri in forza al Gruppo di Foggia hanno deferito all’Autorità Giudiziaria una persona tale A.F. classe 1943, originario di della provincia di Napoli, per gestione illecita di rifiuti in quanto sono stati riscontrati stoccati in un capannone e nelle aree un tempo adibite a serre, migliaia di tonnellate di rifiuti speciali (eco balle). Le attività investigative hanno permesso di risalire al proprietario dell’area, un imprenditore agricolo della provincia di Napoli ma operante anche a Foggia al quale sono stati contestati i reati dovuti. Tutto il sito, composto da terreni agricoli, capannoni e serre , in disuso, sono stati sottoposti a sequestro dai militarti per evitare che venissero stoccati altri rifiuti. Le contestazioni formulate al denunciato sono di gestione illecita di rifiuti in violazione al D.lgs. 152/06. L’attività odierna rientra nella pianificazione eseguita dal Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia per il controllo del Territorio e per la prevenzione dei reati ambientali soprattutto nella gestione dei rifiuti. Dall’inizio dell’anno questa è il terzo sito sequestrato e per i quali vengono denunciati i responsabili eseguito dai militari del N.I.P.A.F.C. – Gruppo

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A fine mandato “la presidenza Pecorella” spara le ultime cartucce

Leggi tutto Infine. A fine mandato “la presidenza Pecorella” spara le ultime cartucce. Escono all’improvviso, come i conigli dal cilindro, i risultati del SAC Gargano (oltre ai segnali stradali che rimandano ai centri visita..chiusi): 34 tracce gps e un app che le conterrà. Basti pensare che ogni escursionista esperto del Gargano ne ha almeno il doppio (di tracce)…questo giusto per percepire quanto sia “concreta” questa operazione a fine mandato, o forse quanto sia poco adatta la conoscenza delle reali esigenze di questo territorio. Non è una questione di critica a tutti i costi, attenzione, ma si tratta di fare una valutazione oggettiva delle cose rispetto ai bisogni (che ci sono), dei cittadini e del “mercato” ma anche rispetto allo sforzo economico fatto. Quanto ci sono costate, ad esempio, queste 34 tracce gps? Bisogna aggiungere che tra quei 34 ci sono sentieri fatti e tracciati già dal Consorzio di Bonifica del Gargano mentre il resto è costituito quasi del tutto da mulattiere utilizzate da agricoltori e pastori. Altra riflessione: al turista cosa vogliamo offrire? Sentieri senza alcuna indicazione, tabella, spiegazione. Ai camminatori mi rivolgo, anche a coloro che si sono riuniti qualche settimana fa al Parco: non facciamoci ancora prendere in

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I riti persi della settimana santa a Ischitella

di Gianluca Battista Chissà quanti articoli avete letto in questi giorni sulla settimana santa…una montagna probabilmente. Se poi ci aggiungiamo quelli scritti gli scorsi anni, il volume delle fonti aumenta a dismisura. Ma che ci posso fare, anche io devo dire la mia su questo evento. Tuttavia, dopo un certosino lavoro di indagine sui riti della settimana santa a Ischitella, sono riuscito, a recuperare qualche curiosità sconosciuta ai più. Intendiamoci, non tutto sarà nuovo per voi. Un po qui e un po là troverete notizie già note, che avrete fatte vostre già da anni. A conclusione della lettura di questo articolo sulla settimana santa di Ischitella (quella persa), potreste avere molte incognite…. Partiamo dalle cose semplici, parlando al passato : la Settimana santa di Ischitella comincia ufficialmente quando ci si scambia i ramoscelli d’ulivo la domenica delle palme, tocca il culmine durante le due processioni: quella dell’Addolorata e quella del Cristo morto, per poi concludersi la domenica di Resurrezione. Primi riti pasquali si ebbero a Ischitella intorno agli inizi del 700. Furono allora i cosiddetti “Disciplinati” congrega devota al SS. Crocifisso di Varano che non si flagellava solo per implorare le tante sospirate piogge, ma imitava il Cristo anche nei

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Luigi, 24 anni e pastore per vocazione: “Per il mio gregge ho rinunciato all’università”

di Lorenzo Scaraggi Siamo a Carpino, in Puglia, sul Gargano. Luigi ha 24 anni e quando ne aveva 18 ha fatto una scelta radicale: fare il pastore come suo padre e suo nonno. “Dopo il diploma i miei genitori avrebbero voluto che mi iscrivessi alla facoltà di Veterinaria, ma sentivo che se avessi lasciato le nostre greggi sarebbe tutto scomparso nell’arco di pochi anni”. Una scelta guidata anche da una visione innovativa della pastorizia, volta al biologico. Luigi aspetta che l’erba dei pascoli cresca in maniera spontanea, evitando l’uso di fertilizzanti, e per i suoi capi sceglie soltanto medicinali che non lascino residui nel latte o nelle carni. “Fare questo tipo di scelte – conclude – comporta più sacrifici e spese maggiori, ma io ho deciso di fare questo lavoro perché ho rispetto per la natura, per gli animali e soprattutto per gli uomini che mangiano i formaggi che produco” Fonte Repubblica.tv

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Ancora una volta in fiamme l’albero “sacro” a San Michele a pochi metri dal Santuario UNESCO

Giorni fa ho appena ricevuto queste foto da Monte Sant’Angelo.Hanno ulteriormente bruciato l’olmo di San Michele, un antico albero legato al culto di San Michele a poca distanza dall’omonima grotta santuario e sito UNESCO. Mi chiedo solo…Perché? Ciao Domenico, oggi hanno dato alle fiamme il vecchio tronco dell’olmo di San Michele. Ti invio le foto, prima che intervenissero i vigili del fuoco. Lo so, l’albero, simbolo vivente del culto dell’Angelo, è morto da anni. Sicuramente quel tronco monco e marcescente non avrebbe resistito ancora a lungo, ma il voler a tutti i costi incenerire deliberatamente tanto passato fa male lo stesso. L’azione violenta mi ha fatto pensare alla profanazione di una tomba, così come le parole dei carabinieri che erano lì con me:” Non si può bruciare la storia, tutti sapevano questo legno cos’è stato”. Ti saluto, con la stima che serbo per te.A. P.

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“I muretti a secco della Puglia fra i Patrimoni Unesco”: l’Italia presenta la candidatura

I muretti a secco, simbolo dei paesaggi salentini e della Valle d’Itria, realizzati per dividere gli appezzamenti dei terreni, potrebbero diventare patrimonio dell’Unesco. A candidare questa millenaria tradizione della viticoltura pugliese è l’Italia, che l’ha indicata fra i tesori da tutelare nel patrimonio immateriale dell’Unesco, assieme alla cultura del tartufo (con al centro Umbria, Lazio e Marche, per un totale di 54 città coinvolte espressione della qualità del made in Italy agroalimentare) e al rito solenne della Perdonanza celestiana, l’evento storico religioso che si tiene all’Aquila. Leggi tutto

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