1862, la “scioccante” relazione dei Reali Carabinieri sui pellegrini a Monte Sant’Angelo

Relazione dei R. Carabinieri sui pellegrini a Monte Sant’Angelo: Qui c’è da fare l’Italia, bisognerebbe ucciderne uno sì e l’altro pure perché o sono briganti o sono fiancheggiatori oppure sono esseri trogloditi della preistoria che andrebbero ricacciati nelle terre lontane e non certamente sul suolo patrio dell’Italia. Mi chiedo perché dobbiamo rispettare la legge con questi esseri manipolati da preti e borbonici e se possono ci sgozzano come agnelli, per questo fatto dobbiamo andare sempre in quattro anche se andiamo dalle donnine. Niente altro da relazionare. Devotamente Emilio Artemisio Montesantagelo addì 28 maggio 1862 In questa breve relazione, scritta l’anno successivo all’Unità d’Italia, emerge tutto il disprezzo verso un Sud arretrato, legato a antiche pratiche e al potere del clero. Fonte: ASF (Archivio di Stato di Foggia) Descrizione: Atti di polizia serie I, Fascio 190, fascicolo 2036, misure cm 16 x 21,5; foglio piegato in quattro facciate. Leggi tutto

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La Daunia e l’eredità di Annibale

«Nel momento in cui scrivevamo, nel 1962,le tracce della presenza del dirus Annibale nell’Italia sud-orientale durante il quindicennio 217-213 a.C. erano ancora  discernibili». Così si esprimeva, in chiusura del capito-lo dedicato alle devastazioni in Italia meridionale e in Sicilia, Arnold J. Toynbee nella sua monumentale opera Hannibal’s Legacy. La visione ‘catastrofista’ del grande storico inglese ha a lungo dominato il dibattito sto-riografico sull’Italia meridionale romana, e specificamente sulla Daunia, all’indomani dell’avventura del condottiero cartaginese Leggi tutto

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I piccoli si sentono GARGANO!

Videoclip frutto del progetto che coinvolge 40 bambini dell’Istituto Comprensivo “N. D’Apolito” di Cagnano Varano. L’amore verso la propria terra, il senso di appartenenza ad una comunità e la voglia di riscatto. Questo e tanto altro nel videoclip “Io mi sento Gargano”: un inno al Gargano, alle sue bellezze paesaggistiche ma anche alle persone che vivono in questa terra, che la rispettano e che non vogliono lasciarla.

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Scoprire il Gargano facendo divulgazione culturale con le “Invasioni Digitali”

Domenica ritorna il consueto appuntamento all’insegna della divulgazione culturale visitando i luoghi del Gargano. Sono tanti i luoghi che sarà possibile visitare gratuitamente in questi giorni grazie alle “Invasioni Digitali”, iniziativa di respiro nazionale ideata allo scopo di diffondere contenuti digitali dei luoghi della cultura italiani. Immancabile, come ormai da anni, l’appuntamento sul Gargano, organizzato dal Centro Studi Storico-Archeologici con il patrocinio del Comune di Vico del Gargano e in collaborazione con numerosi soggetti (Proloco Vico del Gargano, Museo MoVe, Schola Botanica Garganica, Azienda Fesico, Gargano NaTour e il blog Amara terra mia). Ricco il programma di visite della giornata di domenica 29 aprile, a partire dal mattino a Calenella, località costiera che ospita la suggestiva necropoli paleocristiana di Monte Pucci. Dopo la visita al complesso archeologico gli “invasori” raggiungeranno un uliveto secolare segno del recente passato della vita rurale del Gargano: una chiesa rurale e un trappeto ipogeo, infatti, testimoniano i ritmi che per secoli hanno caratterizzato le campagne del promontorio. Dopo un frugale pranzo contadino la giornata proseguirà nel borgo di Vico del Gargano, visitando i musei MoVe e quello del Trappeto Maratea. Necessario, per partecipare, il “kit dell’invasore” consistente in un uno smartphone, macchina fotografica o videocamera per condividere sui social network foto e video utilizzando gli hashtag #invasionidigitali – #invadigargano – #seedsforculture, acqua, pranzo a sacco, un cappellino e scarpe da trekking. La partecipazione è gratuita, basta registrarsi sul sito www.invasionidigitali.it (o contattare il numero 3931753151).

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VIDEO: Manfredonia, La Catastrofe Continuata (Enichem)

Il film-documentario “Manfredonia la catastrofe continuata” di Massimiliano Mazzotta. Leggi anche: Foto d’altri tempi: l’incidente all’Enichem di Manfredonia Disastro dell’Enichem di Manfredonia, tutti assolti! A 35 anni dall’esplosione dell’Enichem di Manfredonia Area ex-enichem Macchia/Manfredonia. Ancora molto da bonificare

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