Mozzarella di Bufala campana DOP, quando volevano escludere Foggia

di Domenico Sergio Antonacci www.mozzarelladop.it Voglio riproporvi un’altra interrogazione parlamentare (dopo quella sul Parco), questa volta molto più seria dell’altra. A proporla è Francesco Salvatore Mastroluca, ex deputato di Manfredonia. XII Legislatura della repubblica italiana INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4.02351 presentata da MASTROLUCA SALVATORE FRANCESCO (PROG.FEDER.) in data 07.20.1994 Non concluso Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. – Per sapere – premesso che: l’allevamento della Bufala in provincia di Foggia risale, all’incirca al 1300; nell’immediato secondo dopoguerra la produzione di provola di bufala veniva effettuata nelle aziende agricole dei comuni di Cerignola, Foggia, Manfredonia, Lucera, Apricena, Sannicandro Garganico, Lesina, Cagnano Varano; successivamente questa produzione è continuata in caseifici sia cooperativi, quali “Daunia Latte” che industriali quali “Silac”, “D’Amico”, “Leone”, “Ciuffreda”, “Prencipe” di Manfredonia, “Giovanditto” di Lesina e “Scommegna” di Foggia; in provincia di Foggia il prodotto ottenuto dal latte bufalino veniva chiamato “Provola di bufala”; dopo la costituzione dell’Anasb si è ritenuto di uniformare la denominazione con “Mozzarella di bufala”; nonostante le richieste inoltrate in data 4 dicembre 1991 e 24 marzo 1992 dall’Associazione provinciale allevatori di Foggia, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 1993 ha riconosciuto la denominazione di origine “Mozzarella di bufala campana” al formaggio prodotto nell’area geografica della regione Campania per le province di Benevento, Caserta, Napoli e Salerno e della regione Lazio per le province di Frosinone, Latina e Roma; l’esclusione della provincia di Foggia arreca un notevole danno economico agli allevatori e penalizza un prodotto di riconosciuta qualità -: se non ritenga opportuno intervenire per riconoscere anche alla mozzarella prodotta in provincia di Foggia la denominazione di origine, rimuovendo una ingiustificata e penalizzante esclusione. (4-02351) Oggi, per fortuna, il marchio Dop Mozzarella di bufala campana è esteso anche alla Puglia che produce circa il 10% della quantità

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FOTO – Mestieri di campagna…i tempi cambiano, la lune aggire lu munne e vuje durmite

Google Street View testimonia i lavori tra le campagne del Tavoliere delle Puglie Ci scusiamo con quanti potrebbero rimanere offesi dall’immagine. Non è nostra intenzione prendere in giro una persona che probabilmente è stata costretta ad una scelta difficile oppure non ha avuto neanche una scelta. Semplicemente, per puro caso, abbiamo trovato questa curiosa immagine e abbiamo deciso di condividerla con voi lettori mettendone in risalto il lato divertente (ma superficiale). Sfruttiamo l’occasione, anzi, per denunciare la situazione di estremo degrado sociale che colpisce alcune zone del Tavoliere. Ci sono organizzazioni criminali che vivono grazie a queste losche attività nella indifferenza più assoluta delle forze dell’ordine che sembrano rimanere insensibili a qualsiasi azione di illegalità. Aggiornamento: una segnalazione anonima..sembrerebbe che in questo incrocio ci siano strani fenomeni e sia stata avvistata una strana creatura di cui ci sarebbero anche alcune foto sul web. Mah! Comunque c’è qualcosa a riguardo sul web (Medaglione di Trigorio, templari, nazisti…roba da film made in San Severo!): https://www.google.it/search?=1&q=medaglione+trigorio http://www.youtube.com/watch?v=WoY53fF7168

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Mare nero a Termoli, petrolio?

Altre info qui Vuoi sapere cosa è successo a largo di Termoli la scorsa settimana? Leggi questo AGGIORNAMENTO 30 GENNAIO 2013, FORSE UN’ALGA   AGGIORNAMENTO 8 FEBBRAIO 2013, PER LE ANALISI E’ PETROLIO

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La difficile nascita del Parco Nazionale del Gargano

di Domenico Sergio Antonacci Nel 1992 avevo 4 anni. Apprendo questi episodi, dunque, da fonti indirette come il sito della Camera dei Deputati. XI Legislatura della repubblica italiana INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4.10017 presentata da LECCESE VITO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 01.26.1993 Non concluso Al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che: tra il 19 ed il 24 gennaio 1992, nei comuni pugliesi di Vico del Gargano e di San Giovanni Rotondo, i cui territori sono compresi nella perimetrazione provvisoria del Parco Nazionale del Gargano, contenuta nel decreto ministeriale 4 dicembre 1992 alcuni consiglieri comunali sostenitori del Parco sono stati vittime di violente azioni intimidatorie nelle quali sono state distrutte automobili ed abitazioni; già nell’estate del 1992, i lavori preparatori all’intesa tra Stato e regione Sardegna per istituire il Parco del Gennargentu, furono violentemente ostacolati da azioni intimidatorie inaccettabili quali edifici comunali fatti esplodere, vagoni ferroviari incendiati, fucilate contro i sostenitori dell’istituendo Parco -: quali misure di repressione di tali atti e di prevenzione il Ministro intenda predisporre per scoraggiare il ricorso sistematico a tali metodi terroristici con i quali le lobbies dell’edilizia e della caccia contrastano in modo ottuso e pericoloso le normative di tutela del territorio. (4-10017) Fonte

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